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Noi siamo questo!

La verità è che ci meritiamo tutto questo.

La verità è che ci meritiamo i Batman con la panza, le zoccole vestite da vestali che versano gin tonic dalle giare, gli assessori che sfilano, rasatissime, in reggiseno e perizoma, un allenatore parrucchinato che allena i campioni d’Italia e il capitano della nazionale che compra gioielli per milioni di euro in tabaccheria.

Noi siamo questo e ci meritiamo questo!

Ma siamo questo dall’inizio alla fine. Dai media alle famose casalinghe di Voghera, dagli imprenditori ai dipendenti, dai professori universitari agli studenti.

Iniziamo da ieri: la stimatissima Lucia Annunziata, in pompa magna, con sponsor tacchettati, annuncia (appunto) fieramente il primo vagito dell’Huffington Post in Italia. E come iniziamo? Ovvio, iniziamo dalla certezza: da un’intervista all’Eterno Silvio. D’altronde nascere sotto la sua stella è pur sempre un buon presagio.

Nella notte poi succede che tre o quattro magna-paella si scazzottano con la polizia davanti al parlamento a Madrid (questo sembra essere accaduto per i media italiani) e l’Huffington si accanisce su feste nostrane e dimissioni laziali, mentre il cugino oltre Pirenei segue passo passo gli accadimenti.

Risultato?

Che oggi noi sappiamo benissimo che faccia ha Fiorito, che nonostante l’adipe non gradisce le ostriche e che al ristorante da 9000 euro al Colosseo non ricorda di averci mangiato.

E chi se ne frega!

Ci rendiamo conto che qualcuno sta tirando fuori le palle? Che il tempo dei privilegi è finito? Che la civile spagna e non il barbaro Egitto o l’incolta Grecia sta bruciando?Che ci sono padri e madri, dipendenti e padroni, vecchi e giovani che stanno urlando per i loro diritti, per la loro dignità e per il loro futuro?

Futuro, chi era costui?

No tutto a posto per noi. Noi abbiamo tre zozzoni che vanno al ristorante con i soldi nostri. Questo quello che ci fa arrabbiare.

Perchè lamentarci se non sappiamo indignarci? Perchè riempire le pagine di giornali su scandali se poi tanto ognuno di noi a casa propria è un piccolo Fiorito? Chi si indigna è chi non si rinosce in quello che vede, in quello che lo governa. Chi si indigna è un estraneo che cerca di urlare la propria ragione. Se alla voce di questo estraneo si unisce poi un coro di 1000 estranei, allora la cosa cambia. Non sei più un pazzo che cerca il proprio tornaconto personale, cerchi di sputare in faccia ciò che tutti assieme vogliamo.

E noi?

Noi, a silenzio si aggiunge silenzio, a borbottio si aggiunge lamentela, a qualunquismo si aggiunge qualunquismo.

Noi, pace all’anima nostra, siamo questi: siamo un popolo di Batman con la panza, di vecchi con i capelli neri attaccati al cranio calvo, vecchie imbellettate e cucite più di un pantalone liso. Noi siamo questi.

Dall’alto del mio qualunquismo quindi, vi esorto a risparmiare tempo e voce perchè non siamo capaci di indignarci, di prendere un manganello in faccia perchè poi chi lo fa viene tacciato di essere un teppista, un “Er Pelliccia” di turno. L’indignazione a volte passa anche per il sangue, ma si sa, il sangue a noi fa impressione, poi sporca e per toglierlo dalla camicia ci vuole la mano di nostro Signore.

Molto meglio il sugo rosso della pizza margherita.