Come te nessuno mai

È che poi quando ci si abitua alle cose queste si danno per scontate. Si cammina per Roma e ci si accorge di non alzare più la testa a guardare gli scorci, i monumenti, le fontane o anche solo i bottegari dei Banchi Vecchi. Si torna a casa e non ci si rende conto di amare la persona con cui si vive.
Ora sembrerà un paragone irriverente, ma sempre d’amore si tratta.
Per chi, come me, ha la fortuna di avere l’insano germe del tifo, capirà quanto questo sia assimilabile all’amore. Qualcosa d’irrazionale che ti fa arrabbiare, ti rende felice, ti porta in Paradiso e con la stessa facilità ti sbatte giù nel più infame degli inferni della disperazione.
Ora, anche questo sembrerà un paragone irriverente, ma sempre d’amore si tratta.
Sicuramente non ho avuto il piacere e la fortuna di poter vedere Francesco Totti tutte le 616 volte che è sceso in campo per la mia Roma. Onorato tutte 616 della sua presenza anche quando è caduto in errore.
So di certo, oggi, e spero di non scordarlo mai, che un giocatore così non lo vedrò mai più nella mia Roma.
E  questo non va scordato assieme agli scorci di Roma, assieme allo sguardo di chi ami.
Tanti auguri Capitano, davvero tanti auguri!

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