…e che restaurazione sia! Nov15

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…e che restaurazione sia!

Ieri, domenica di calcio. Guardando, a sera, il “Derby della Madonnina” sento il buon Caressa dire:”Tutto esaurito qui al Meazza, si è riempita anche la tribuna VIP”.

Bene, mi sono domandato? Ma a che serve la trbuna VIP? Capiamoci subito, non sono uno che predica l’uguaglianza totalitaria delle genti. Ma a che serve una tribuna VIP soprattutto allo stadio? Capirei una tribuna sponsor. Una tribuna che gli sponsor, pagando le società si assicurano per regalare i biglietti ai propri ospiti, ma una trobuna VIP a che serve?

Nell’800 si andava a teatro o a sentire l’opera. Lì, il popolo si accalcava nei famosi loggioni o in basso nella platea mentre i nobili avevano i mervigliosi salottini rialzati per non mescolarsi con gli odori immondi di un popolino lercio e zotico. Poi arriva la democrazia, le meravigliose parole della Costituzione dove dice che siamo tutti uguali e bla bla bla bla. Bene, poi all’improvviso appaiono i VIP.

I VIP?!?! Ma chi sono questi VIP? Gentaglia varia che per un’isola sparsa in un oceano, o per la clausura forzata in una casa piena di specchi e telecamere sono diventati famosi. E poi? E poi sfruttano la popolarità per non fare la fila al botteghino, finire seduto accanto ad uno con la sciarpetta, non firmata Hermes, ma dei sudici colori della squadra che si dovrebbe tifare. E li vedi lì, con le magliette attillate, i piumini scintillanti, le sopracciglia rifatte e un chilo di gelatina a tirar su acconciature improbabili.

Mi direte voi, ecco qui, è impazzito e inizia a scrivere sproloqui sull’eguaglianza delle classi e l’eliminazione dei privilegi acquisiti. No, no, perfettamente il contrario! Dico anzi che vista la necessità endemica dell’uomo ad avere classi privilegiate, trovo inaccettabile che una di queste sia formate da una categoria improbabile di personaggi.

La nobiltà garantiva almeno una certa formazione, se non altro culturale. Garantiva una certa eleganza nei modi, anche se eccentrica a volte. Certo, come in tutto esistevano le eccezioni ma di certo le eccezioni, regola per i VIP dei nostri tempi, tale erano e tali rimanevano. Insomma, il mio è solo un rimpianto per quanto è stato abbattuto seguendo valori che poi sono stati sostituiti da mode temporanee.

Il nepotismo per questo era nato: per garantire ai governanti una certa continuità qualitativa media. Verissimo, si perdevano delle eccellenza, ma si evitava così il rischio che un Masaniello di turno arrivasse al potere rompendo gli equilibri raggiunti.

Ecco allora che invoco a gran voce un nuovo Congresso di Vienna, che una restaurazione riporti nella tribuna VIP almeno la nobiltà evitando di vedere gel e brillantini nell’olimpo delle caste privilegiate!