…perché tra loro ci sono preti e monaci e perché non sono superbi. (5,82)

Inizio da lontano, come al mio solito, per raccontarvi quello che ho da dirvi oggi. Da sempre ho avuto un amore per il mondo arabo e per l’Islam in generale. Sì, lo so, non è una cosa di gran moda negli ultimi tempi, ma sono certo che chiunque avesse la possibilità di vivere il mondo arabo scevro dai pregiudizi che comunque condizionano l’approccio, riuscirebbe a vedere qualcosa che mai si sarebbe aspettato.

Molte volte pensiamo all’Islam, o agli arabi in generale, classificandoli come un insieme informe totalmente immerso nel pregiudizio del fondamentalismo religioso e culturale. Ora, sarebbe innaturale e folle negare l’esistenza di tutti questo. Ma allora gli Stati Uniti sono razzisti e folli perchè esiste il Klux Klux Klan? Sì, mi direte voi, gli Stati Uniti sono un popolo che ha una base che si fonda proprio sulla segregazione, sul razzismo e che ancora oggi, vedi la situazione dei chicanos, la differenza culturale è soprattutto sociale è molto forte. Bene, ma se tutto questo esiste nel baluardo delle “democrazie occidentali”, perchè non dovrebbe esistere in luoghi dove il patriarcato è il modus vivendi abituale? Il fondamentalismo c’è, le dittature personalistiche ci sono, i governi teocratici esistono, ma tutto quanto serve a tenere sotto una coltre di neve un popolo che è ben differente da tutto quello che noi ci immaginiamo. Ci dà fastidio che fanno battute machiste? Ci innervosisce il continuo “fregarci” al souq di turno? Ma vi siete mai fermati a capire il perchè? Come sarebbe l’Italia se all’improvviso scomparissero le soubrette in mutande e sulle vie dello “struscio”domenicale le donne fossero immerse in abiti neri a nasconderne le forme invece di quelli alla moda? Insomma, tutto ciò che è negato, soprattutto se naturale, diviene un’ossessione. Non so se questa possa essere una giustificazione, ma di certo è uno spunto per capirne di più.

Il capitolo fondamentalimo è decisamente diverso. Molto spesso questo viene utilizzato dai teocrati per stimolare lo spirito di nazionalità presente nel popolo arabo. In pratica Allah sostituisce il dollaro, ma davvero cambia poco. Certo poi si arriva ad aberrazioni come Sakineh o i taleban. Ma anche qui, il popolo è altra cosa. Avete mai pensato chi è la più grande vittima del fondamentalismo? Sempre il popolo che lo subisce. Può forse Sakineh essere contenta di essere lapidata? Erano contenti gli afgani di non poter nemmeno vedere una partita di calcio?

E allora, perchè giudicare il mondo arabo nell’insieme senza fare distinzioni specifiche? Perchè non abbiamo giudicato nello stesso modo tutto il Sud America per Pinochet o per i desaparecidos?

Mi sono dilungato, come al solito. Tutto questo per segnalarvi un film da andare a vedere. Un film, lo dico subito, non facile, però ogni tanto un briciolo di cervelloo lo si dovrebbe utilizzare invece di essere lobotomizzati davanti a balletti e litigate finte in diretta TV. Il film è Uomini di Dio, in sala da due settimane circa. Un film che racconta una storia vera, una storia di accettazione ed integrazioni tra popoli diversi, tra culture differenti e tra Islam e Cristianesimo. Non fermatevi a guardare i danni del fondamentalismo. Guardiamo dietro e cerchiamo di vedere come la gente comune si comporta. Cerchiamo di capire come viene utilizzata una religione per gli scopi più biechi del singolo.

“Troverai pure che i più cordiali amici di coloro che credono sono quelli che dicono: ‘siamo cristiani’. Questo perché tra loro ci sono preti e monaci e perché non sono superbi” (Corano: 5,82).

Meditate gente, meditate…

Ma ora godetevi il trailer del film.

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